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La Valle Versa

Da Asti uscendo da corso Casale e in direzione di Casale Monferrato ci si muove verso Portacomaro raggiungendone il concentrico. Sulla strada che conduce verso Scurzolengo, viale Degiani, nel punto dove sorgeva l’antico cimitero, in cima alla scala in pietra appare la bella facciata a capanna in mattoni e arenaria con coronamento ad archetti della chiesa romanica di San Pietro (XI secolo).
Proseguiamo verso Refrancore, dove a tre chilometri dal paese, lungo la strada per Asti, seminascosta tra le case della frazione omonima, troviamo la piccola chiesa della Maddalena con tracce romaniche emerse durante i recenti restauri. Si prosegue verso il comune di Viarigi. La chiesetta dedicata a San Marziano è proprietà privata ed è isolata alla sommità di un poggio a tre chilometri dall’abitato (visita esterna).
A pochissima distanza, prima di raggiungere il borgo medievale di Montemagno con lo splendido castello, svoltando a sinistra in direzione del cimitero e sorpassandolo, su un piccolo poggio con splendida vista sul Monferrato, appaiono i ruderi della chiesa dei SS. Vittore e Corona, costituiti da un’abside con il relativo semicatino a fasce di mattoni e arenaria e dal campanile
Da Montemagno si prosegue verso Casorzo: l’ottocentesca chiesa di S. Maria delle Grazie, al centro di una collinetta adibita a parco, cela il romanico nell’abside e nel lato sud, dove la muratura in arenaria è impreziosita da archetti intrecciati e monofore a forte strombatura. Parlando di romanico un cenno e una visita merita anche il comune di Grazzano Badoglio per via del campanile della attuale chiesa parrocchiale dei SS. Vittore e Corona (chiesa che ospita quella che la tradizione vuole essere la tomba del marchese Aleramo – 961 d.C.) e che, seppur con molti rifacimenti, presenta ancora la struttura romanica della scomparsa abbazia.
Poco distante merita una sosta la chiesa di San Pietro a Calliano, che è ubicata lungo la strada provinciale per Grana nei pressi di una curva della provinciale, su un piccolo prato. Oggi l’edificio si presenta con facciata neogotica. L’abside è l’unica parte originaria conservata della chiesa, il coronamento mostra archetti pensili monoblocco con mensoline, più in alto i mattoni formano il tipico motivo a denti di sega.
Da Calliano si scende sulla strada statale Asti-Casale fino al bivio per Cocconato-Montiglio, e si imbocca l’antica strada della Valle Versa che si segue fino all’incrocio per Corsione: ben visibile dalla strada, alla sommità di un vigneto, la chiesetta della Madonna di Aniceto con la bianca facciata barocca (XVIII sec.) e abside romanica. La chiesa dopo anni di abbandono è stata recuperata e affidata dalla Curia all’azienda vinicola in cui si trova.
Si prosegue in valle e si svolta per Scandeluzza: in prossimità del cimitero la piccola chiesa dei Santi Sebastiano e Fabiano conserva l’abside in blocchi di pietra alternati a mattoni con coronamento di doppiacornice ad archetti con ornamenti floreali in arenaria, secondo lo stile romanico-monferrino. All’interno, visitabile, (sempre aperta) affreschi del 1440 raffiguranti Cristo incorniciato in una mandorla ed attorniato da figure di santi e simboli degli Apostoli.
Nel vicino paese di Colcavagno, all’interno del cimitero (visitabile) la chiesa dei SS. Vittore e Corona presenta elementi decorativi romanici riutilizzati e inseriti nella muratura nelle ricostruzioni posteriori (frammenti di archetti, figure animali e vegetali). A Cunico, alla sommità del bricco San Martino, sorge l’omonima chiesa unica testimonianza dell’antico insediamento di Ponengo, che mostra ancora, dopo i restauri, qualche traccia romanica in alcuni frammenti inseriti nella muratura (visita esterna). Poco più avanti si sale a Montiglio Monferrato, dominato dall’imponente castello: a poca distanza dalla piazza centrale, all’ingresso del cimitero la pieve di San Lorenzo ci accoglie con una facciata recente, ma la vera sorpresa è all'interno dove vi sono splendidi capitelli contraddistinti da raffigurazioni simboliche tipiche del romanico.
Spingendosi oltre Cocconato, nella punta settentrionale estrema della provincia, in direzione Tonengo, poco prima del concentrico in frazione Ottini, isolata su di un alto colle, troviamo la cappella di San Michele che mantiene la tessitura muraria originale in arenaria e cotto nei muri laterali e nell’abside. Interessante, sul lato sud, l’arco di un accesso (murato) la cui cornice in arenaria ha una bella decorazione a rombi.
Ritornando sulla strada della Valle Versa in direzione Asti, all’incrocio per Montechiaro, ci appare sulla destra lo splendido campanile della chiesa dei SS. Nazario e Celso, una delle più rappresentative tra le pievi romaniche astigiane, sia per la collocazione nel paesaggio, che per le soluzioni cromatiche uniche ottenute con l’alternarsi di mattone e arenaria. Sorprende anche il contrasto tra le esigue dimensioni della chiesa e i quattro piani del campanile. Piacevole raggiungerla a piedi tramite la comoda sterrata tra campi per godere di un incantevole scorcio sul Monferrato. L’interno non ha particolare rilevanza ma è comunque visitabile chiedendo le chiavi all’azienda agricola ai piedi della collina.
Riprendendo la Valle Versa, l'ultima tappa è la chiesetta della Madonna della Neve di Castell'Alfero che si trova in una bella località isolata e appartata tra gli alberi. Il campanile è cilindrico (unico esempio nel romanico astigiano). Notevoli anche l’elegante abside bicroma con motivo a scacchiera e le monofore scolpite.