lingua

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский

titolo

MONCALVO - SENTIERO DEL TARTUFO

partenza 
Moncalvo
arrivo 
Moncalvo
lunghezza 
8,5 km totali
tempo di percorrenza 
3 ore totali
difficolta' del percorso 
anello su asfalto, sterrata

File downloads

Per chi: bambini dai 6 anni

Non adatto ai passeggini (bambini piccoli portati a spalla con zaino portabimbo)

Dislivello: +250 metri totali

Distanza: 8,5 km totali

Tempo necessario: 3 ore totali

Tipo di percorso: anello su asfalto, sterrata

Quota di partenza: 320 metri

Quota minima: 210 metri

Quando: tutto l’anno in assenza di neve

 

Escursione che, con andamento altalenante, porta gradevolmente dal panoramico castello di Moncalvo attraverso vigne e campi coltivati alla scoperta del mondo agricolo del Monferrato, tra splendidi paesaggi.

Piazza Carlo Alberto impressiona per l’ampia dimensione, finché non si scopre che sorge su quello che era uno dei più grandi complessi fortificati della zona.  Prima di avviarsi per l’escursione si suggerisce di salire al Belvedere Bonaventura, il cui accesso si trova al di sotto dei portici, nei pressi dell’area giochi (fontana). La scala porta al di sopra del torrione aprendo una vista a 360° sulle colline circostanti, mentre un’ulteriore scaletta metallica porta ad una torretta ancora più alta.

Dopo aver ammirato il grandioso panorama delle colline si torna in Piazza Carlo Alberto percorrendone tutti i portici. Se si fa caso, dalla parte opposta (al civico 23), si nota una facciata grigia con “strane” scritte: si tratta della facciata dell’ex Sinagoga, edificata nel 1700. La cosa curiosa è che ben di rado i luoghi ebraici venivano a trovarsi così a vista, su una pubblica piazza, quasi a sottolineare l’importanza di questa comunità nei secoli passati, importanza rimarcata dalla presenza, a sud di Moncalvo, di un cimitero ebraico tuttora in uso.

Adiacente alla piazza, quasi una sua continuazione, terminano i portici e si apre Piazza Garibaldi, circondata da case storiche e negozietti. Si tiene la destra lungo Via Cissello fino ad arrivare di fronte al Palazzo Comunale, nei cui pressi si trova il Museo Civico Moncalvo. Poco oltre, sempre tenendosi su Via Cissello, si prende a destra la rampa che fa scendere su Corso Regina Elena, un viale panoramico da cui si apre la vista sulle colline tra cui si può notare il Sacro Monte di Crea.

Si continua su asfalto a sinistra, tenendo poi a sinistra, in salita, al primo bivio (segni bianco/rossi) sempre lungo il viale alberato. Rientrati tra le abitazioni, si prende a destra (cartello bianco “poliambulatorio”), per poi girare a sinistra al bivio seguente (cartello bianco/rosso “505”) che porta in direzione dei campi sportivi La Valletta. Non si devia, ma si prosegue dritti fino ad un incrocio più grande, dove si prende a sinistra (cartelli “Strada Gessi”) in discesa continua che porta definitivamente fuori del centro abitato e tra i primi vigneti, fino a raggiungere l’isolata chiesa dedicata a San Pietro. Detta anche “La Pieve”, l’edificio offre da un lato riposanti panchine, e dall’altro il calco di una lastra marmorea romana del II secolo d.C.

Si prende ora la strada sterrata che parte appena prima dell’edificio sacro e che, passando tra i vigneti, arriva ad una cascina. Proprio davanti a questa si prende la strada sterrata a sinistra (i segni bianco/rossi si trovano un po’ dopo) che, in leggera discesa, porta al parcheggio della grande Cascina Orsolina. Si continua dritti (Strada Bricco Cappuccini), sempre su sterrato percorrendo una piacevole e bucolica valletta, fino a sfiorare altri edifici e l’asfalto. Non si prende l’asfalto, ma si continua dritti su sterrata, ora fiancheggiata da alti canneti, fino a raccordare su una sterrata più ampia. La si prende a sinistra e in salita si arriva sulla provinciale, attraversandola per continuare sulla strada asfaltata che si allontana da essa, ancora in salita tra alcune abitazioni.

La strada termina presso l’oratorio di San Rocco. Se l’erba lo permette gli si passa dietro, altrimenti lo si aggira per proseguire lungo l’asfalto in leggera salita. Subito dopo si tiene la sinistra (cartello blu “San Martino”) mantenendosi quindi sempre sulla strada asfaltata che si inoltra in mezzo ai campi. Si presti attenzione a sinistra, si troverà una strada sterrata in salita (cartello bianco/rosso “Moncalvo 505”) che, continuando a costeggiare campi di girasole, canneti e vigneti sparsi sui dolci rilievi, porta in direzione della Provinciale.

Si attraversa anche questa per imboccare Strada Pozzetta, in discesa, che si affaccia su Moncalvo e sulle colline a nord-est. La strada scende con un’ampia curva, facendo perdere quota e facendo passare nei pressi di alcune abitazioni, diventa sterrata e si inoltra piacevolmente tra le coltivazioni. Giunti nei pressi di un capannone, si imbocca la sterrata a sinistra che prende a salire in modo deciso sempre tra i campi per poi entrare nella boscaglia e sbucare su una strada asfaltata. Si prende ora a destra, ancora in salita, si passa davanti al cimitero e, seguendo il viale alberato, si arriva alla chiesa di San Francesco e al suo piccolo parco giochi.

La strada che prosegue oltre la chiesa porta su Corso XXV Aprile, attraversato il quale si entra nella pedonale Via XX Settembre che, in salita, riporta verso il centro e la piazza di partenza.

Note

Personaggio di rilievo è Guglielmo Caccia, detto per l’appunto “il Moncalvo”, chiamato anche il “Raffaello del Monferrato” per essere uno dei maggiori esponenti dell’arte pittorica della Controriforma in Piemonte. Nato a Montabone (vicino ad Acqui Terme) nel 1568, visse e lavorò soprattutto a Moncalvo, dove morì nel 1625. Soprattutto all’interno di San Francesco, in cui è sepolto, si trovano molte sue opere. Moncalvo si fregia della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano (www.bandierearancioni.it).

 

Informazioni utili 
bambini dai 6 anni, non adatto ai passeggini (bambini piccoli portati a spalla con zaino portabimbo)
Avvertenza generica valida per tutti i tracciati:
Le informazioni contenute non impegnano la responsabilità di autori, verificatori ed editori del percorso a causa delle possibili variazioni dello stato di percorribilità degli itinerari proposti.