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PIOVA’ MASSAIA

26 Km da Asti, 330 m s.l.m.
Abitanti: 706

Paesaggio

Splendido il panorama raggiungendo Piovà da Montiglio.

Storia

Nata anticamente con il nome di Plebata, successivamente passato a Piovata e abbreviato in Piovà, fu dominata dai Radicati. Paese natale del cardinale Massaia, ne assunse il nome, aggiunto al primitivo, nel 1940. Guglielmo Massaia (1809-1886), missionario ed esploratore, visse per trentacinque anni in Etiopia, dove, all’umile ed infaticabile attività apostolica, unì lo studio della lingua e dei costumi di quel popolo.

Arte 

Di notevole rilievo la monumentale chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Giorgio, gioiello del barocco piemontese, progettata da Benedetto Alfieri, che con l’alto tiburio sormontato da una torretta con cupola, caratterizza il profilo del paese anche a distanza. Lo scenografico interno, a croce greca, conserva la decorazione settecentesca e custodisce nell'abside una pregiata tela, opera di Sebastiano Taricco da Cherasco, e una statua lignea del XVIII secolo. Il piccolo comune ha un concentrico formato da due borghi distinti: Cornegliano, dove sorgeva il castello oggi scomparso, e Bricco, dove vivevano i contadini. La frazione  Castelvero merita una passeggiata perché è un luogo armonioso, con le sue poche case e le sue molte memorie storiche ancora in parte leggibili nei monumenti che la completano come i ruderi della chiesa romanica di San Martino. Da segnalare il Museo del Combattente che conserva una interessante raccolta di ricordi della guerra d'Africa e delle guerre mondiali.

www.comune.piovamassaia.at.it
www.fraguglielmomassaia.it