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SAN PAOLO SOLBRITO

24 Km da Asti, 265 m.
Abitanti : 1195

Paesaggio

San Paolo Solbrito è immerso nel verde in un territorio ricco di acque  sorgive.  Dalle strade che lo collegano ai paesi vicini è facilissimo imbattersi in viottoli e sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike conducono a panorami tutti da scoprire e a laghetti tra i boschi.

Storia

Il comune è costituito da due borghi distinti: San Paolo sorse probabilmente intorno a un oratorio dedicato al Santo Apostolo, Solbrito sulla Via Fulvia. Nel 1623 il feudo di San Paolo fu assegnato al conte Paolo Riccio, quello di Solbrito ai conti Marco Riccio e Tommaso Montafia. Ultimi titolari del feudo di Solbrito furono i Colli, marchesi di Felizzano. Nel 1928 nacque  l’attuale comune con la fusione dei due centri.

Arte 

A Solbrito rimangono alcune parti del castello,  mentre del castello di San Paolo non vi sono più tracce. Si ammira però, ben conservato, il Palazzo dei conti Gay di Montariolo, circondato da un parco all’inglese. La chiesa parrocchiale  è un bell’esempio di architettura tardo barocca, riccamente affrescata all’interno, che ospita pregevoli tele del Seicento tra cui una attribuita a Guglielmo Caccia. A circa due chilometri a nord dell’abitato di San Paolo, sorge il Santuario dedicato alla Beata Vergine di Vico, detta Madonna di Serra costruito nel 1753 nello stesso punto dove sorgeva un pilone votivo che racchiudeva una riproduzione del quadro della Madonna di Vicoforte.

Enogastronomia

Le ancioe al verd (acciughe al verde) sono la ricetta tipica: acciughe lavate con bagnetto verde di olio, prezzemolo e aglio. Tra le attività del territorio si segnalano l’allevamento avicolo e la produzione di nocciole. Molto apprezzato il miele.

www.comunesanpaolosolbrito.it