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Tra Val Belbo e Val Bormida

Si esce dalla stazione e si attraversa il centro di Acqui, per imboccare quindi la provinciale verso Moirano. Comincia una salita di circa 4 chilometri che porta senza strappi a Moirano. Si supera la frazione, si entra in provincia di Asti, e si continua a salire più agevolmente fino a Castel Rocchero borgo medievale ormai quasi spopolato, ma dal centro storico ancora integro.
Si esce, scendendo verso il cimitero e, dopo circa un chilometro, si imbocca, a sinistra la ex-statale Acqui-Nizza. Il paesaggio è caratterizzato dalle spettacolari geometrie dei vigneti. All’altezza dell’azienda vitivinicola “la Barretta”, all’incrocio per Fontanile, si svolta a sinistra su una stradina in salita. Appena in alto, dopo circa 100 metri, svoltiamo a destra, in discesa, costeggiando la collina e, al bivio successivo, si prosegue a sinistra; si sale un po’, poi si scende fino alla chiesetta seicentesca di San Sebastiano.
Qui si incrocia la provinciale e si svolta a sinistra per Castel Boglione; si attraversa il paese e si sale verso la monumentale chiesa parrocchiale.
Qui inizia la salita Gallasia che, con alcuni strappi mozzafiato porta verso Rocchetta Palafea; una sosta ristoratrice alla chiesetta di San Pietro permette di continuare a salire, fino alla provinciale 114, dove si svolta a sinistra in direzione di Rocchetta, incontrando subito la chiesetta di San Rocco edificata nel 1628, quando la peste infuriava. Si arriva quindi nel borgo, caratterizzato da un piccolo centro storico con una bella chiesa barocca e una torre medievale.
Si prosegue in direzione Sessame per circa due chilometri, fino al bivio per Cassinasco; si imbocca una piccola strada che con un saliscendi di circa cinque chilometri ci conduce a Cassinasco, connotato, come la maggioranza dei borghi della zona, da una torre medievale.
Si lascia il paese e si incontra, poco dopo, il bivio che sale a Loazzolo; stanchi, ci lasciamo tentare dalla lunga discesa di circa quattro chilometri che ci conduce fino a Bubbio.
All’incrocio si svolta a sinistra sulla provinciale che, in pianura, costeggia la Bormida fino a Monastero Bormida. In centro paese si svolta a destra e si attraversa il fiume sul ponte medievale in direzione Roccaverano; subito dopo si svolta a sinistra in direzione Ponti. Un piacevole falsopiano porta fino al ponte con l’altro braccio della Bormida, che segna il confine tra le province di Asti e Alessandria e, subito dopo, alla statale per Acqui. La si percorre per circa un chilometro, fino al bivio per Sassello; si svolta a destra; dopo circa tre chilometri di leggero saliscendi, si incontra la strada del Sassello e la si imbocca verso Terzo d’ Acqui.
Arrivando alla rotonda, sotto la rocca di Terzo, si svolta a destra, sulla trafficata strada che, con un rettilineo di due chilometri, riconduce ad Acqui.