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VILLANOVA D'ASTI

23 Km da Asti, 260 m  s.l.m.
Abitanti : 5341

Paesaggio

Attorno a Villanova nella campagna per lo più pianeggiante si alternano grandi fattorie e cascinali, aziende agricole e di allevamento.

Storia

e prime notizie certe si hanno nel 1001 con i documenti relativi al convento delle monache Benedettine di Corveglia  (da curs vetula, corte vecchia), donato da Ottone III all’ordine. Attorno al convento si formò un piccolo borgo. Nel 1248 il podestà di Asti fondò un nuovo insediamento fortificato detto Villa nuova di Asti, con lo scopo di creare un granaio per la città ed avere nelle mani un importante avamposto strategico. Nel 1285 diventò libero Comune. Fu poi feudo dei Solaro, dei Visconti e degli Orleans.

Arte 

Il centro storico è dominato dalla torre comunale tardo medioevale che era ed è il simbolo del comune di Villanova.  Da vedere la parrocchiale di San Martino, che custodisce una statua della Madonna del Clemente, uno splendido altare ligneo l'altar maggiore di Carlo Pelagatta, un Macrino d'Alba, due opere del Moncalvo. La  parrocchiale di San Pietro ospita un altro splendido altare di Enaten (1646), in legno dorato oltre a due tele seicentesche attribuite a Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. L’antico convento francescano fu trasformato alla fine dell’800 in villa nella parte anteriore e posteriormente in castello neogotico. Fuori dall’abitato il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, ottocentesco, è ogni anno in luglio teatro delle celebre Infiorata: tappeti raffiguranti immagini religiose creati con petali di fiori. Sulla strada per Poirino il castello di  Corveglia, il più antico nucleo abitativo (ospita un agriturismo), conserva la splendida torre romanica e all’interno pilastri con capitelli in arenaria scolpita.

Enogastronomia

prodotto di eccellenza dell’area è  la Gallina Bionda di Villanova d'Asti a cui è dedicata una Fiera all’inizio di ottobre. Ottime le carni bovine degli allevamenti locali.

www.vnat.it