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Beni Culturali Provincia

La Chiesa originaria del XIII secolo ha subito nel corso dei secoli distruzioni, saccheggi e ricostruzioni.

Riaperto al pubblico nel 2014, è il primo santuario in Italia dedicato all’arma dei carabinieri. Situato in una posizione panoramica, si presenta con un interno a tre navate, una facciata tripartita a due ordini sovrapposti tipica dell’architettura tardo barocca e un campanile, parte dell’originaria chiesa romanica.

Costruita intorno al 1320 sulle rovine dell'antico castello, la Torre è il simbolo di Viarigi. Utilizzata come edifico di avvistamento, difesa e comunicazione, ha subito nei secoli diversi passaggi di proprietà e interventi di recupero ed è stata dichiarata edificio monumentale nel 1908.

La Torre, punto panoramico sulle splendide colline Unesco, è ciò che rimane del Castello di Agliano Terme, distrutto nella prima metà del XXVII secolo durante gli scontri fra il Duca di Savoia e gli Spagnoli per la successione del Monferrato.

Tipologia di visita: guidata e libera per individuali, gruppi e scuole. Autonoma e guidata per famiglie con bambini. Sono richiesti tre giorni di preavviso per la visita guidata individuale e per i gruppi. Durata della visita: 1 h

Tariffa: gratuita

Accessibilità e percorsi di visita per disabili.

Disponibilità di parcheggio auto, autobus nelle vicinanze, area verde. Area pranzo al sacco per le scuole interna e esterna.

 

Tipologia di visita solo su prenotazione: guidata e libera per individuali, gruppi e scuole. Autonoma e guidata per famiglie con bambini. Audioguida in inglese e tedesco. Sono richiesti tre giorni di preavviso per la visita individuale e per i gruppi.

Tariffa: a offerta.

Accessibilità e percorsi di visita per disabili.

Disponibilità di parcheggio auto, autobus nelle vicinanze, bookshop

 

Visita autonoma per individuali, gruppi, familgie.

Parcheggio auto.

Bar e area verde attrezzata con giochi.

 

Tipologia di visita: gratuita, libera e guidata per gruppi, individuali, famiglie con bambini, scuole. Didattica e laboratori per scuole

Accessibilità disabili.

Parcheggio auto e autobus, bookshop e caffetteria.

Il complesso sorge nel verde di una splendida valle, in un angolo di Monferrato tra i più suggestivi e intatti, tra vigneti, prati e aree boschive. A Vezzolano storia e leggenda si intrecciano e le ipotesi della sua edificazione sono molteplici e intrise di aspetti misteriosi. Di sicuro la leggenda più affascinante, e che contribuisce ad accrescere l'alone di mistero intorno a questo gioiello del romanico, è quella che attribuisce la sua nascita alla volontà imperiale di Carlo Magno. L'impianto della chiesa si può far risalire alla fine del XII secolo, ma le forme nelle quali ci appare denotano l'appartenenza al secolo XIII. La chiesa è a pianta basilicale, orientata, con aula a due navate e due absidi semicircolari: la terza navata (laterale destra) è in parte inglobata nel chiostro quadrangolare addossato al lato sud della chiesa. L'importanza che ebbe il culto della Madonna a Vezzolano è testimoniato dalle iconografie della Vergine che troviamo nel complesso; l'elemento più sorprendente dell’interno è il pontile (o jubè) che attraversa la chiesa all'altezza della prima campata, ed è senza dubbio l'opera più importante conservata in Vezzolano: ed è una delle poche ancora esistenti in Italia. Dalla chiesa, attraverso una porta minuscola, si accede al chiostro sul quale si affacciano diversi locali.

Il castello originariamente proprietà dei Roero di Cortanze ha nei secoli assunto le fattezze di una elegante dimora signorile ad eccezione del lato nord dove la fortezza cinquecentesca è rimasta quasi intatta. La massiccia torre cilindrica ornata da archetti pensili e merli guelfi e il portale tipicamente settecentesco lo caratterizzano.
Durante la visita verrà illustrata la storia del Castello e verranno mostrati i salotti, la Cappella dedicata a Sant'Alessandro Sauli, i sotterranei e il parco panoramico

Il Castello di origine medievale fu distrutto e ricostruito più volte nel corso dei secoli. Dell’edificio originario rimangono il portale di ingresso, la torre di avvistamento e i bastioni; l'area è ora adibita a parco pubblico.

Modalità di visita: guidata per individuali, gruppi e scuole

Accessibilità animali

Disponibilità area verde e area per pranzo al sacco per le scuole

Modalità di visita: guidata per individuali e gruppi, in italiano e inglese. Durata 30-45 minuti.

Visite guidate per le scuole.

Parcheggio auto, autobus, bookshop

Il castello si trova nella piazza inferiore del paese che mantiene ancora parzialmente l’antica pavimentazione in pietra fluviale. In origine era un monastero e la attuale torre era il campanile. Nel XV secolo fu aggiunta una prima struttura difensiva seguita da ristrutturazioni e ampliamenti. Vi si accede attraverso una alzata a ponte e la vecchia porta di ingresso nell'antica cinta muraria.
Modalità di visita: guidata per individuali e gruppi (min 7 persone), in italiano, inglese e francese su richiesta. Sono richiesti 5 giorni di preavviso per gruppi, durata visita guidata 1h. Per scuole: visita guidata, attività e laboratori, area pranzo al sacco interna. Vengono accettati gli animali. Disponibilità di: parcheggio auto, autobus, parco, area verde, giardino.

L'area museale è caratterizzata da una pregiata collezione di pezzi autentici che documentano la vita di uno dei pionieri dell'industria conserviera Francesco Cirio. E’ illustrata la storia della sua attività di promozione e commercializzazione dei prodotti e il packaging: libri, diari, ricettari, opuscoli agende, listini ed etichette delle varie epoche.

 

La sug@R(T)_house, è organizzata sulla base di numerosi percorsi di visita articolati sui due piani del museo e  vuole proporsi a singoli visitatori, a collezionisti di bustine da zucchero, a scolaresche ed a semplici curiosi come spazio vivo in continua evoluzione, aperto alla collaborazione con altre strutture e capace di stimolare e produrre cultura.

La collezione permanente appartenuta a Davide Lajolo, presenta 100 opere di pittura, scultura e grafica di artisti contemporanei (tra cui Renato Guttuso, Aligi Sassu, Antonio Ligabue, Carlo Carrà), collocate in alcune sale dello storico Palazzo Crova. Il palazzo ospita anche il Museo del Gusto, un viaggio alla scoperta del gusto, della storia dei cibi, dei personaggi  e dei prodotti tipici attraverso suggestioni multimediali.

 

Il museo raccoglie un'importante testimonianza sulla lavorazione del vino e sulla vita nelle antiche cascine piemontesi (tra gli oggetti torchi del ‘600 e ‘700) corredata da una raccolta di iconografie dal '600 ad oggi che include stampe ed etichette rare.

La collezione donata da Franco Montanari ha sede nel Palazzo Comunale e ospita dipinti e sculture di artisti contemporanei italiani e stranieri (Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Osvaldo Licini, Modigliani, Marc Chagall).

Modalità di visita: guidata per individuali (min 1, max 15 persone) e gruppi (min 10, max 30 persone), in italiano, inglese e francese. Sono richiesti due giorni di preavviso per gruppi.

Visita guidata specifica per bambini, presenza di kit gioco per famiglie/bambini, area interna attrezzata con giochi, attività e laboratori collegati a mostre temporanee.

Didattica, visite guidate, attività e laboratori per scuole.

Tariffe:

- € 5 intero, € 3 ridotto, € 3 per persona per i gruppi. 

- € 5 visita guidata in italiano, € 5 visita guidata in lingua

Possibilità di acquisto biglietti online

Categorie aventi diritto alla riduzione: studenti dagli 11 anni e universitari

Categorie aventi diritto alla gratuità: bambini fino ai 10 anni

Accessibile ai disabili

Vengono accettati gli animali, possibile custodia

Disponibilità di: parcheggio auto, autobus, bookshop. 

 

Il museo, ubicato nel bell’edificio delle ex carceri mandamentali, conserva opere donate da artisti di grande fama come Enrico Paulucci, Simone Benetton, Bruno Martinazzi ed è anche spazio espositivo per mostre che si tengono lungo tutto il corso dell’anno.

 

Conserva preziosi oggetti sacri quali paramenti liturgici e statue lignee, provenienti dalle parrocchie di Costigliole d’Asti ed appartenenti alle Confraternite di San Gerolamo e della Misericordia.

 

Ospitato nelle sale del castello medievale il museo etnografico raccoglie più di 6000 oggetti databili tra il 1600 e il 1900 permette di rivivere gli ambienti e le atmosfere delle antiche botteghe artigianali, delle case contadine di un tempo e dei laboratori di tanti mestieri alcuni dei quali oggi sono completamente scomparsi.

Il museo espone attrezzi e oggetti comuni legati alla cultura contadina della zona.

 

Il museo espone materiale raccolto nei viaggi dei missionari salesiani in Patagonia, America centrale, Medio ed Estremo Oriente.

Modalità di visita: individuali libera e guidata, guidata per gruppi, specifica guidata o autonoma per famiglie/bambini, guidata per le scuole, in italiano e inglese. Per i gruppi è consigliata la prenotazione. 

Accessibile ai disabili con percorsi di visita dedicati.

Gli animali sono accettati. 

Disponibilità di: parcheggio auto, autobus, bookshop, caffetteria, parco/area verde, area pranzo al sacco per le scuole sia interna che esterna.

 

 

Il parco e la torre ospitano un percorso museale dedicato alla straordinaria figura del conte di San Robert. Il visitatore ha la possibilità di scoprire la vita e il significato delle opere del Conte attraverso i suoi studi di alto ingegno e precursori di teorie moderne (balistica, artiglieria, meccanica, ipsometria, termodinamica) e scoprire i suoi interessi (botanica ed entomologia).

 

Il Museo racconta non solo la storia di una città e di un territorio ma è un vero e proprio viaggio in più di 150 anni di vocazione enologica italiana. Realizzato su progetto di Eugenio Guglielminetti, è stato progettato in modo da poter essere aggiornato e trasformato nel tempo ed è dotato di moderni supporti multimediali tra cui sei schermi che proiettano filmati in più lingue.