Il territorio

La Provincia di Asti è stata istituita con Regio Decreto del 1 Aprile 1935
Ha una superficie 1511 Kmq (1510.76) e circa 210 mila abitanti.
Si suddivide in 118 Comuni
NORD La parte settentrionale delle Terre di Asti offre diversi possibili itinerari da seguire . Seguendo la direzione di Chivasso, antica strada romana, si può ripercorrere il tracciato della Via Francigena, percorso nel Medioevo dai pellegrini provenienti da Roma : per farlo basta seguire le indicazioni per le tante pievi romaniche che rimangono a testimonianza di questi passaggi.
Cortazzone, Montechiaro, Montiglio, Cerreto, Montafia, sono solo alcuni dei paesi che, generalmente a poca distanza dall’abitato, su cucuzzoli immersi nel verde o nei piccoli cimiteri, ospitano queste piccole chiese quasi tutte restaurate e visitabili.
Degno inizio o conclusione di questo itinerario è la visita all’abbazia di Vezzolano, il più insigne monumento romanico del Piemonte.
Un’altra antica strada da seguire (che si intreccia con la prima) è quella della Valle Versa, con i suoi castelli: Castell’Alfero, Montiglio, Frinco, Rinco e poi su in alto Passerano fino a Cocconato, balcone sul Monferrato, con il bellissimo centro storico. Chi sceglie un percorso più religioso può indirizzarsi verso le “terre dei Santi”: Castelnuovo Don Bosco e i suoi dintorni che diedero i natali a San Giovanni Bosco, a San Domenico Savio , al beato Cafasso, al cardinal Massaia. Verso est le dolci colline del cuore di quello che fu il grande Marchesato del Monferrato: il percorso che da Portacomaro va verso Moncalvo, la più piccola città di Italia, offre testimonianze storiche splendide come il castello di Montemagno, arte romanica, i dipinti manieristi del Caccia nelle chiese parrocchiali e , dal punto di vista paesaggistico ed enologico anche il più grande vigneto di Italia.
Un ultimo suggerimento, i musei etnografici:da Cisterna (vicino da non perdere il centro storico di San Damiano) ai siti dell’Ecomuseo,ai musei del Gesso di Montafia e Moncucco, tante occasioni per saperne di più sulla civiltà contadina del Basso Monferrato.
SUD La parte sud delle Terre d’Asti è quella in cui la coltura della vite assume la maggiore importanza e caratterizza il paesaggio. Molte sono le possibili suggestioni da seguire in questa parte di Monferrato a sud del fiume Tanaro.
Innanzitutto quella enologica: molti sono i Musei dedicati al Vino e alla sua produzione oggi e nel passato (Costigliole, Mombercelli, Nizza Monferrato sono sonlo alcune delle sedi), eccezionali sono le cantine storiche di Canelli, capitale del Moscato e dell’Asti Spumante, vere e proprie cattedrali sotterranee.
E prima di tutto i vigneti a perdita d’occhio, che in autunno si colorano di mille sfumature diverse . Per chi ama la natura molte sono le occasione di escursioni nei parchi e riserve naturali di quest’area, nella Valle Sarmassa, nei boschi di Rocchetta Tanaro, in riva al Bormida a Sessame per osservare gli aironi tornati a popolare le rive dei nostri fiumi.
Per chi ama la storia non mancano gli spunti: dal castello di Costigliole a quello di San Martino Alfieri , da Calamandrana a Calossso, manieri ricchi di ricordi dal Medioevo al Risorgimento.

Tutta ancora da scoprire la zona sud – est intorno a Mombaruzzo, celebre per i suoi amaretti, ma ricca di palazzi nobiliari e edifici di pregio artistico oltre che di un mare di vigneti.
E poi l’estrema punta della provincia, dove finiscono le vigne e le colline si alzano, il paesaggio si fa aspro e ancor più suggestivo: la Langa astigiana con le sue torri medioevali di vedetta contro le invasioni saracene a Cassinasco, San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile, la chiesa “doppia” di Cessole , resti suggestivi di castelli e Roccaverano ,il paese più alto della provincia, a quasi 800 m. di altitudine, con la sua parrocchiale bramantesca e il panorama mozzafiato .
ASTI Capoluogo e cuore della provincia, con i suoi 73.000 abitanti, Asti è una città a misura d’uomo.
Nota ovunque per i suoi vini e la cucina, meno forse, e a torto, per la sua bellezza dal punto di vista artistico, va scoperta a piedi, passeggiando nel suo centro storico che conserva l’assetto urbanistico medioevale.
Il Medioevo, periodo di grande ricchezza e potenza, ha lasciato tracce splendide nei suoi monumenti principali, la cattedrale, la collegiata di San Secondo, il complesso di San Pietro in Consavia, nelle torri e particolari di palazzi e vie. Lo stile barocco dei suoi palazzi nobiliari e l’eleganza ottocentesca delle sue piazze si inseriscono senza stonature , creando un insieme armonico con le eleganti vetrine dei negozi Liberty.

Asti legata al suo fastoso passato che rivive ogni anno nel suo Palio, Asti vivace e commerciale nei suoi mercati settimanali, Asti ricca di eventi culturali ed enogastronomici che rendono ancora più piacevole una sosta.